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Il turismo italiano dopo un anno e mezzo di pandemia

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Il turismo italiano dopo un anno e mezzo di pandemia

Quasi un anno e mezzo fa abbiamo iniziato a sentir parlare del COVID-19. E all’epoca il virus era pure lontano: IN CINA! Lontano? Ma lontano da chi?

Chi viaggia per turismo, per lavoro, per diletto o per qualsiasi altra ragione, sa benissimo che la CINA non è lontana DALL’ITALIA! Ma non solo dall’Italia, non è lontana da nessun’altra destinazione del mondo! Chi viaggia è abituato a dire che “Il Mondo è piccolo”, e sì, perché capita sempre in giro per il mondo di trovare sempre un tuo conterraneo, un amico di amici, un parente di parente, insomma, qualcuno! E non mi dite che non vi sia mai capitato!

E allora, la Cina, perché un anno e mezzo fa era lontana? Era lontana e non temevamo il COVID. Era lontana e dicevamo che da noi era difficile che arrivasse! Si, certamente. E ora non solo la Cina è uscita dalla pandemia, ma noi italiani ci troviamo ancora 15.000.000 di tamponati (prima dose) dopo mesi e mesi di campagna vaccinale!

Il 13% del PIL italiano sotterrato dalla mancanza di organizzazione per la seconda, terza e quarta ondata! Alla prima non eravamo pronti! Anche se ricordo ancora bene risuonare le parole dell’allor presidente che diceva: “La situazione è sotto controllo” (udite udite al 39” https://www.ilmessaggero.it/video/cronaca/coronavirus_conte_situazione_sotto_controllo-5020642.html), e alla seconda, terza e quarta perché non lo siamo ancora?

Gli altri paesi si stanno attrezzando, vedi le Maldive con la strategia delle 3V (visitare, vaccinarsi e andare in vacanza) offrendo vaccino gratis al turista. Eppure quando si pensa all’Asia, si pensa ad un paese arretrato! Questo pensiero viene sempre, però, da persone (che vedono l’Asia, così come vedevano la Cina lontana) per le quali la parola viaggiare non rientra nel proprio vocabolario!

Nel nostro paese invece attendiamo con ansia il vaccino, attendiamo i ristori (c’è chi ancora non ha visto 1 euro!), ma soprattutto attendiamo con ansia di tornare alla normalità.

Per ora giochiamo con i coloretti e cerchiamo di capire cosa possiamo o non possiamo fare.

Ad maiora